Archivi per la categoria ‘articoli’

La ricerca “dinamica” del prestito: il nuovo servizio della mutua del Lavoro e delle Famiglie

giovedì, 2 luglio 2009

Accade sempre più frequentemente che una persona si senta dire di no quando domanda un prestito. Le ragioni possono essere molteplici e vanno dalle cattive informazioni o segnalazioni negative nelle banche dati, ai criteri, parametri e regolamenti degli erogatori. Tutto però cambia come dimostra la recente evoluzione del credito al consumo che ha reso possibile finanziare soggetti che fino a pochi anni fa vedevano ogni tipo di credito precluso; alludo ai soci lavoratori delle cooperative, ai lavoratori interinali, ai pensionati e molti altri ancora.

Il servizio offerto dalla Mutua in convenzione con la Compagnia del Lavoro consiste proprio nel fatto che la richiesta fatta dall’associato viene aggiornata ad intervalli tra i 15 e 30 giorni consentendo all’utente di sapere sempre in tempo reale se le nuove condizioni del mercato consentono l’ottenimento del finanziamento. I motivi per cui un prestito con esito negativo diviene, poi, esito positivo sono due: a) la disponibilità dei soggetti erogatori a finanziare categorie o situazioni che prima non finanziavano; b) l’aggiornamento delle banche dati che riabilitano anche se con ritardo il cattivo pagatore che poi ha pagato.

La gestione della  richiesta con aggiornamento costante e quindi dinamico è un grande servizio offerto esclusivamente agli associati della Mutua del Lavoro e delle Famiglie. N. verde 800.92.88.35

L.M

Prestiti ai dipendenti delle aziende private.

lunedì, 29 giugno 2009

Sembra sempre più difficile il percorso dei dipendenti delle aziende private per reperire denaro. La crisi, la crif, la cassa integrazione; tutto rende la situazione più complicata. In queste condizioni i dipendenti hanno fatto ( e fanno) grande ricorso al prestito contro cessione di quinto o comunque in delegazione con una seconda trattenuta in busta paga. La cessione è la delega non tengono conto dei disguidi del richiedente, poca importanza viene data al reddito del lavoratore salvo rimanere nei parametri di trattenuta previsti dalla Legge; un prodotto insomma per tutti purchè assunti a tempo indeterminato. Questa operazione però necessita di un’assicurazione obbligatoria che copra il debitore dal rischio di morte e da quello di perdita dell’impiego. Una recente direttiva dell’Isvap ( la numero 29) ha modificato radicalmente l’impostazione della Legge 180; di fatto l’impatto della direttiva riguarda  il calcolo del tasso piuttosto che incidere nel merito del rischio da assumere, ma ha creato un sacco di incertezze negli operatori.

Purtroppo per i lavoratori, oltre ai disagi derivanti dall’applicazione delle nuove norme, occorre fare anche i conti con le difficoltà delle aziende; infatti la possibilità o meno di prendere i soldi non dipende dal dipendente, ma da chi gli da lavoro; i dipendenti delle società tyranquille riceveranno pertanto il prestito; mentre quelli che già lavorano per un datore in difficoltà, anche se  uguali agli altri, il prestito non lo potranno avere (per lo meno quello con la trattenuta sulla busta).

Così le difficoltà dei datori incidono pesantemente, aggiungendosi alle altre cause di disagio, sulla possibilità dei dipendenti privati di trovare soldi.

Occorre fare qualcosa. Un lavoratore, anche se lavora per un’azienda in un momento di difficoltà, deve poter accedere alla trattenuta in busta, potendo vincolare il proprio tfr: magari mettendolo in un fondo, oppure richiedendo garanzie collaterali ai familiari, oppure ancora chiedendo direttamente all’assicurazione una sorta di polizza credito che si basi su vari elementi e non solo sull’andamento economico del datore di lavoro.

La Mutua del lavoro  e delle famiglie (800.92.88.35) ha aperto un dibattito su queste tematiche, allargato a tutte quelle istituzioni che vogliono dire qualcosa su come rendere più facile  il credito alle classi più esposte alla crisi.

I nostri consultori sono sempre aperti per informare, dare consulenza ed intervenire su tutte le operazioni di prestito che gli utenti ci vorranno canalizzare.

L.M

Perchè associarsi alla Mutua del Lavoro e delle Famiglie?

mercoledì, 24 giugno 2009

Nella certezza di veder crescere il numero degli associati  ci preme ricordare a tutti le ragioni che portano le persone, soprattutto quelle a reddito fisso, ad aderire alla Mutua.

Esistono oggi molte iniziative che soccorrono le famiglie quando hanno problemi legati alla salute oppure ai consumi quotidiani. Vari centri di ascolto sono stati istituiti per la difesa dalle violenze su donne e bambini. Nessuno però si è preoccupato di dare alle famiglie un supporto disinteressato quando il problema sono i soldi oppure i guai quotidiani che richiedono decisioni in materia assicurativa, fiscale, legale. Certo esistono fior fiore di professionisti in grado di consigliare la miglior assicurazione o la miglior condotta legale; ma saranno sempre consulenze di parte, certamente in buona fede, inficiate però dalle prospettive di profitto dei proponenti.

Esiste come primo ed unico esperimento in Italia una Istituzione, nella forma di una società di mutuo soccorso, che nell’ambito del no profit, si mette al fianco delle famiglie per fornire consulenze e servizi fuori da ogni logica di guadagno e quindi solo ed esclusivamente nell’interesse delle persone associate.

Sembrerebbe una cosa marginale ma sono sufficienti alcuni esempi per rendere chiara la novità dell’impostazione. Se un lavoratore ha bisogno di un prestito, la Mutua che non ha interessi specifici cercherà per l’associato quel servizio che avrà le condizioni più favorevoli mentre il rappresentante di una Banca o un mediatore finanziario cercheranno, lecitamente, di piazzare il prodotto più remunerato in termini di interessi o provvigioni.

Così, in materia assicurativa, la mutua consiglierà l’utente se stipulare o no una determinata polizza senza dover fare i conti con budget aziendali e profitti da conseguire, problematiche che invece stanno a cuore dell’agente assicurativo e della compagnia di assicurazioni.

E’ una vera e propria rivoluzione di posizione nei confronti del mercato e della distribuzione. Rivoluzione che sarà tanto più incisiva quanto più numerosi saranno coloro che  aderiranno alla Mutua; se consideriamo il fatto che aderire alla Mutua ha un costo di 15,00 una tantum e sostenerla altri 5 euro mesili per avere in cambio al proprio domicilio in un solo colpo la Banca, l’Assicurazione,l’Avvocato ed il Commercialista e risparmiare centinaia se non migliaia di euro, questa adesione ci pare un buon affare.

Non sottovalutiamo poi l’aspetto psicologico dell’adesione: l’ essere NON più soli davanti a problemi che richiedono  conoscenza approfondita di ogni materia per evitare l’ errore e non peggiorare la qualità della vita.

Ci pare di aver dato buone ragioni per aderire. I nostri operatori sono sempre a disposizione al numero gratuito 800.92.88.35 per dare tutte le informazioni e chiarire ogni dubbio.

Prestiti: il ruolo delle società di mutuo soccorso

lunedì, 27 aprile 2009

Crediamo che l’erogazione dei prestiti debba essere, in linea con la Legge, compito esclusivo dei soggetti abilitati iscritti all’Albo previsto dal T.U.B.; crediamo che l’Ente naturale a cui è demandato il compito di erogare denaro sia la Banca; crediamo che uno dei tre compiti che una società di mutuo soccorso deve esercitare sia quello di sollecitare l’Ente naturale,la Banca, a svolgere l’altissima funzione sociale di sostegno finanziario alle imprese ed alle famiglie. Tutto ciò nel rispetto di regole che ovviamente tengano conto del fatto che i soldi prestati devono essere puntualmente rimborsati. La società di mutuo soccorso diventa quindi interlocutore privilegiato dell’Istituto di Credito che potrà utilizzare il veicolo associativo per migliorare la qualita del servizio, intrattenere un confronto costante e costruttivo con il mercato, costituire una fidelizzazione dell’utenza basata sullo stretto rapporto tra utente,associazione e Banca.

(continua…)

Debiti delle famiglie: il provvedimento passa alla Camera

lunedì, 20 aprile 2009

camera_dei_deputati

Dopo l’approvazione del Senato, il disegno di Legge riguardante la possibilità di gestire il sovraindebitamento delle famiglie attraverso una sorta di procedura concorsuale, passa all’esame della Camera.

(continua…)

Prestiti:tassi interesse. Allo studio nuovi sistemi di calcolo ai fini della determinazione del reato di usura

martedì, 14 aprile 2009

ministero_economia

Abbiamo letto, alcuni giorni fa, sul Sole 24 ore un articolo nel quale venivano riportate notizie ( fonte Ministero Economia) riguardanti una possibile modifica dei metodi di calcolo dei tassi massimi praticabili dalle banche e dagli Intermediari non bancari ai fini della determinazione del reato di usura.

(continua…)

Un disegno di Legge per le famiglie indebitate

venerdì, 3 aprile 2009

roma-parlamento

Trovo gratificante verificare che ciò che diciamo da tempo trovi riscontro, finalmente, anche nel nostro Parlamento. Le famiglie schiacciate dalle rate dei prestiti non sono più in grado di pagare. A questo punto per molti si spalancano le porte della morte civile con l’iscrizione nelle liste dei cattivi pagatori; altri scelgono invece la via dell’usura che oltre alla morte civile porta spesso la morte fisica.

(continua…)

Il prestito low cost.

giovedì, 2 aprile 2009

Molti ci stanno chiedendo cosa vuol dire prestito low cost.

Un finanziamento funziona più o meno come qualsiasi altro servizio; per esempio un biglietto aereo.

(continua…)

La Chiesa entra in campo con le famiglie contro la crisi.

giovedì, 2 aprile 2009

Mons. Mariano Crociata ha illustrato le linee di operatività del fondo creato dalla CEI per un importo pari a 30.000.000,00 di euro. L’ABI attraverso le banche principali si è impegnata a decuplicare il fondo sino ad un ammontare complessivo di 300.000.000,00  di euro una cifra molto considerevole.

(continua…)

Alessandro Profumo a Matrix.

giovedì, 26 marzo 2009

alessandro_profumo

Abbiamo sentito parole molto equilibrate da parte di Alessandro Profumo numero uno di Unicredit.

(continua…)