Archivi per la categoria ‘comunicati’

La finanza agevolata per la famiglia.

mercoledì, 23 giugno 2010

Le famiglie come le imprese possono contare su contributi e sovvenzioni Pubbliche.
Sono insufficienti e “tagliate “dalla crisi ma ESISTONO.
La mutua del Lavoro e delle Famiglie ha attivato un servizio di :
monitoraggio dei contributi offerti
comunicazione agli associati
assistenza al disbrigo delle pratiche per l’ottenimento del contributo.
Il servizio rientra tra quelli offerti ai titolari di carta TUTELA.
La mutua in collegamento costante con Stato, Regione, Provincia e Comune faciliterà l’accesso degli associati a questa importante forma di assistenza sociale.

Il direttivo.

Presentazione della Mutua ad Alessandria.

martedì, 22 giugno 2010

Si è svolta mercoledì 9 giugno in Alessandria presso la sala comunale della circoscrizione Cristo la prima manifestazione pubblica di presentazione della Mutua del Lavoro e delle Famiglie.
Hanno presentato l’iniziativa Antonio Tortorici, Presidente della circoscrizione ospitante, Enrico Anghilante editore e Lucio Molinari, presidente della Mutua del Lavoro e delle Famiglie.
Nell’incontro sono stati trattati i temi del disagio economico familiare, della chiusura del credito e della scarsa informazione ed attenzione su questi specifici problemi patiti dalle famiglie.
Questo è stato il primo di una serie di incontri che verranno organizzati nei capoluoghi di provincia.

Il Direttivo

E’ partita l’attività CAF della Mutua

mercoledì, 5 maggio 2010

Oggi, 5 maggio, è stato inviato a tutti gli associati della mutua del Lavoro e delle Famiglie residenti in Liguria e Piemonte un messaggio sms al fine di informarli circa l’inizio dell’attività di CAF.
A tutti gli associati Liguri e Piemontesi viene offerta la possibilità di effettuare GRATIS la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2009.
Dal prossimo anno il servizio verrà estaso a tutti gli associati residenti in Lombardia e Triveneto.
L’attività del Caf riguarderà anche la richiesta dei bonus energia presso i comuni convenzionati e non ed il rilascio della certificazione ISEE.
Il Direttivo

Finanziamenti agevolati ai titolari di reddito fisso ( salario o pensione)

giovedì, 15 aprile 2010

Mutua del lavoro e delle Famiglie ha inviato, tramite l’osservatorio delle condizioni finanziarie, alle famiglie liguri la lettera contenente le rilevazioni di tasso massimo applicabili ai contratti di finanziamento.
Si raccomanda all’utenza diligenza nel richiedere agli operatori l’applicazione di quelle condizioni oppure in alternativa rivolgersi al patronato per il rilascio di un preventivo scritto.
Ricordiamo che il patronato, in convenzione con le Banche, richiede l’applicazione di tassi agevolati ed istruisce le pratiche gratuitamente anche al domicilio del richiedente il prestito.
Contattare il patronato è facile e gratuito:
numero verde 800 92 88 35
mail a info@mutuadellefamiglie.org
fax al n. 019.2504621.

Il patronato, oltre che nell’accesso al credito agevolato, è attivo nell’erogazione del bonus di disoccupazione, bonus energia, gestione del sovraindebitamento. Da aprile 2010 è attivo lo sportello caf che fornisce assistenza fiscale ( 730 e certificazione Isee)

L’associazione al patronato consente inoltre l’attivazione, secondo i criteri dell’Ente erogatore, di un microcredito sino a 1.500,00 caricato su di una carta Master-Card collegata ai fini degli sconti ad oltre 7500 esercizi commerciali convenzionati.

Mutua del Lavoro e delle Famiglie diviene sportello CAF - Cisal

giovedì, 15 aprile 2010

La Mutua del Lavoro e delle Famiglie ha sottoscritto la convenzione con il CAF-Cisal.
Con tale convenzione il nostro patronato estende ai servizi fiscali (730 e cerificazione ISEE) la propria operatività.
Saranno inoltre formalizzate le richieste di Bonus Energia per gli associati che detengano i requisiti di reddito.
Continua incessante l’opera di costruzione del più grande patronato italiano multiservice a sostegno dei lavoratori, dei pensionati e dei piccolissimi imprenditori.
Lucio Molinari

Il fondo di “conciliazione”. Uno strumento per il pagamento rateale dei debiti nel lungo periodo.

giovedì, 18 marzo 2010

Da più parti viene detto che le famiglie italiane sono meno indebitate rispetto alle colleghe europee. Tuttavia un’analisi attenta fa emergere un fenomeno tutto italiano: nella media le famiglie italiane sono meno indebitate denotando, però, una differenza netta tra quelle non indebitate e quelle sovraindebitate. Possiamo affermare che le famiglie che hanno fatto ricorso al credito sono meno numerose che altrove ma hanno contratto un maggior numero di finanziamenti, trovandosi oggi in una situazione di profondo disagio economico.
Le famiglie italiane indebitate, possiamo dirlo, sono sovraindebitate.
Tra le categorie maggiormente rappresentate in questa corsa al debito troviamo i lavoratori dipendenti, pubblici e privati. Il sistema bancario ha riversato una montagna di soldi nel comparto retail, non fallibile, concedendo prestiti personali, prestiti al consumo, cessioni del quinto, delegazioni sullo stipendio, mutui per non parlare poi delle carte di credito revolving e no.
Altra categoria, alla quale non è stato fatta mancare la possibiltà di indebitarsi sono i pensionati ai quali una norma del 2005 ha esteso l’applicabilità della Legge 180/1950, consentendo loro di cedere un quinto della pensione.
Un diluvio di denaro che ha sommerso molta gente nei debiti.
All’inizio tutto bene; di prestito in prestito, il mercato teneva, le sofferenze rimanevano contenute per il fatto che il buco veniva coperto facendo un altro buco, con la benedizione di crif che assegnava una buona pagella a chi aveva più posizioni aperte e regolari(mentre chi non era censito e non aveva mai fatto prestiti non poteva accedere e non accede al credito!!!). Poi la crisi, la cassa integrazione, i licenziamenti, le segnalazioni negative in crif, l’impossibilità di pagare il vecchio con il nuovo e quindi famiglie sotto la soglia di sopravvivenza con entrate inferiori alle uscite finanziarie. Quante? Forse il 5 o il 10%. Comunque milioni di persone.
La cosa più sorprendente è che di fronte all’impennata delle sofferenze, l’unico provvedimento preso dalle banche è la chiusura del credito. Nessuna domanda invece su come recuperare il denaro prestato. Probabilmente si pensa che la via del recupero stragiudiziale e poi quello giudiziale con alla fine la cessione dei vari crediti ed il conseguente recupero fiscale ristoreranno i conti; a parte che secondo noi ciò non è vero, nessuno pensa al dramma sottostante delle famiglie alle prese con recuperatori invasivi, carta bollata ma soprattutto nella condizione di NON POTER PAGARE per mancanza di mezzi.
Chi come noi, invece, lavora per migliorare la qualità della vita della gente o almeno ci prova,da tempo lancia messaggi al mondo bancario e parabancario, al governo e a tutte le intelligenze del Paese per trovare una soluzione ad un problema che affligge milioni di persone. Auspichiamo una Legge che regolamenti, come per le imprese, il fallimento quando a fallire non è l’impresa ma il soggetto privato. In attesa, abbiamo dapprima studiato e poi disciplinato uno strumento interno alla Mutua, il fondo di conciliazione. Da una parte i creditori che accettano un determinato piano di rientro, dall’altra il lavoratore dipendente che conferisce al datore mandato a trattenere e poi riversare nel fondo le somme necessarie per il rispetto del piano di rientro. La Mutua, conciliatore delle parti vigilerà circa il rispetto dell’accordo. La necessità di costituire un fondo è frutto della scarsa disponibilità del datore di lavoro ad entrare nel merito delle situazioni debitorie dei propri dipendenti ed accollarsi oneri amministrativi o comunque l’obbligo di dover intrattenere più rapporti con parti estranee. La Mutua, soggetto super partes, garantisce l’immediata ripartizione di quanto versato nel fondo.
La sottoscrizione di un tale accordo, tra debitore, creditori, “Mutua” e datore di lavoro, riteniamo possa essere uno strumento più efficace che non l’attivazione di una procedura giudiziale, nella quale di fatto solo il primo ha chance di recupero e gli altri stanno in coda; senza contare poi le spese di giustizia che gravano prima sull’attore e poi sul convenuto.

Come tutti i nuovi strumenti occorrerà testare la procedura ma l’interesse mostrato da tutte le parti in causa, ci consente di essere ottimisti.

Sul sito è stato pubblicato la schema dell’accordo sotto la voce “Apertura di un fondo di conciliazione”.

Il Direttivo

Spot Intesa San paolo sul credito all’impresa

martedì, 2 marzo 2010

Nel veder scorrere le immagini della fiction dove un imprenditore virtuoso lotta a fianco della mestranze, rischiando TUTTO, per salvare i posti di lavoro e non chiudere l’azienda, abbiamo pensato per un attimo ad una campagna di sensibilizzazione governativa. Di quelle, per intenderci, finalizzate a ricomporre le fratture sociali ed ad incentivare quel clima di sana, corretta e trasparente collaborazione, indispensabile per uscire da una crisi così devastante come quella che stiamo vivendo.

Dobbiamo anche sottolineare l’ottima regia del filmato e la scenografia azzeccata all’interno di un’azienda di nuova generazione.

Poi però come d’incanto è comparso il logo “Intesa San Paolo” e la scritta “siamo sempre al Suo fianco” trasformando così il filmato in spot.

Questo un pò ci ha turbati. Ma siamo proprio sicuri che il management di Intesa San Paolo, in una situazione simile a quella del filmato, dia questi input alle filiali ed agenzie. Attenzione a passare messaggi così importanti e poi non essere conseguenti. Noi tutti i giorni registriamo il pianto di piccoli imprenditori che lamentano il fuggi fuggi del sistema bancario,quando le proprie aziende stanno in odore di crisi e chiusura ; e non basta dare prova di buona volontà rischiando il proprio patrimonio.

Vogliamo però essere ottimisti e dare credito a questo new deal varato da una tra le maggiori istituzioni bancarie del Paese. Certo se constateremo che è solo facciata senza sostanza non esiteremo a chiedere conto a chi dichiara e non mantiene una promessa così importante sotto il profilo sociale ed educativo.

Lucio Molinari

Carta TUTELA per i pensionati.

lunedì, 15 febbraio 2010

Tra le categoria più deboli, spesso vittime dei furbi, ci sono i pensionati. Una moltitudine crescente di persone - siamo nel mondo tra le popolazioni più vecchie - che nonostante siano uscite dal lavoro si trovano giornalmente a combattere la quotidiana lotta con la burocrazia, le banche, le assicurazioni, i rapporti di condominio, l’esattoria. Senza dimenticare che in molte famiglie si campa con la pensione, quando i figli sono disoccupati.
Lotta estesa ad una vera e propria autodifesa da chi, sapendo di avere davanti un soggetto più debole, cerca di approfittarne in tutti i modi: finte bollette e finti controllori, finti funzionari di banca, finti tecnici dei telefoni oltre ad imbonitori di ogni genere.
Da quando poi la pensione è diventato un emolumento cedibile ai fini dell’ottenimento di un finanziamento, non c’è finanziaria che non strizzi l’occhio a questa categoria: i pensionati d’altronde pagano, non generano rischi e non contrattano.
I sindacati di categoria sono importanti ma su certi argomenti come il prestito del denaro non ne sanno molto e cosa ancora più rilevante preferiscono non parlarne.
Carta TUTELA può essere un riferimento permanente per tutte quelle persone sole che vogliono avere un appoggio, una sicurezza, un parere disinteressato su tutto ciò che può loro capitare durante la giornata e non hanno nessuno vicino per confrontarsi.
Ai consultori di carta TUTELA è possibile parlare sempre di problemi economici, legali, assicurativi e fiscali, richiedere consigli sulla lettura di bollette, segnalare situazioni strane. Gli operatori avranno per tutti la parola giusta e se ci saranno gli estremi, interverranno.
Carta Tutela è un servizio sociale della Mutua del Lavoro e delle Famiglie, svolto nell’ambito di un contributo volontario pari a 5,90 euro mensili.( gratis per gli indigenti)
Carta Tutela è il miglior modo per i figli di assicurare il benessere dei propri genitori al di fuori dell’ambito strettamente medicale.
Il Direttivo

Fondi per gli associati che hanno perso il lavoro.

martedì, 9 febbraio 2010

La Mutua delle Famiglie ha comunicato i massimali relativi alle sovvenzioni destinate agli associati che hanno perso il lavoro per causa involontaria.

1-Euro 1.000,00 /mille in buoni spesa alimentari.

2-Euro 500,00 /cinquecento destinati al rimborso delle spese scolastiche relativamente alla scuola dell’obbligo.
Il rimborso comprende oltre ai libri di testo anche i buoni pasto della mensa e le eventuali gite scolastiche.

3-Euro 1.000,00 /mille a titolo di contributo per il pagamento delle utenze domestiche primarie: energia elettrica,acqua e gas.

Tali sovvenzioni sono riservate a chi è iscritto alla Mutua da almeno due anni ed è ha continuativamente contribuito.
Le sovvenzioni verranno elargite dietro presentazione della documentazione attestante la perdita del lavoro definitiva con esclusione delle dimissioni volontarie, del licenziamento per giusta causa e dell’aspettativa.
La sovvenzione avviene mediante l’invio di buoni spesa quanto al punto 1; mediante rimborso in denaro quanto al punto 2; mediante il pagamento diretto delle bollette quanto al punto 3.

Ogni associato, può presentare, se dovessero ricorrere le condizioni, più domande di sovvenzione durante la propria presenza nell’associazione. Tuttavia non nello stesso anno solare. Verrà data precedenza agli associati ricorrenti al fondo per la prima volta.

IL DIRETTIVO

Prestiti: l’associazione a favore degli associati

martedì, 9 febbraio 2010

La Mutua del Lavoro e delle Famiglie continua il lavoro proteso ad accorciare le filiere di distribuzione nel dei servizi con particolare riferimento al credito.
Tutte le maggiori istituzioni creditizie hanno sposato questa nuova filosofia che punta nella direzione della massima trasparenza e convenienza per l’utente-associato-consumatore, così come raccomandato da Banca d’Italia.
Oltre alle condizioni agevolate conseguite per i propri associati, la Mutua offre assistenze aggiuntive ed integrative come l’elargizione di un fondo sino a 2.500,00 in caso di perdita del lavoro.
Il supporto legale, fiscale ed assicurativo completa l’assistenza a 360° erogata dalla Mutua ai propri associati.
Nella prima metà dell’anno la Mutua elevarà CARTA TUTELA al rango di carta ricaricabile.
Sono in fase di avanzato allestimento, inoltre, altri servizi quali il conciliatore condominiale per le liti di condominio, la banca dati degli associati in cerca di occupazione, il centro di ascolto per i problemi legati ai consumi energetici famigliari, l’osservatorio Basilea 2 per le piccole e medie imprese.
Il direttivo ha poi approvato il piano industriale triennale che porterà la Mutua a contare su oltre 15.000 soci e 50.000.000,00 di euro di servizi erogati agli associati.
Lucio Molinari