14 febbraio 2012
Ogni giorno registriamo la difficoltà delle famiglie a trovare credito. Il credito ai privati è oggi veramente stretto o meglio ingessato. Se andiamo ad analizzare i vari strumenti, possiamo renderci conto del dramma vissuto dagli utenti.
Il prestito personale è certamente un servizio snello e di per sè sufficiente a garantire erogazioni alla portata della famiglie; tuttavia la crisi e la precarietà lavorativa ( oltre alla cattiva gestione dei bilanci familiari ) hanno causato ritardi nei pagamenti delle rate in corso, con automatico inserimento nelle varie banche dati di quasi 8.000.000 di utenti che per tale segnalazione non potranno più accedere a tale tipo di finanziamento. Aggiungiamo la stortura del sistema che boccia tutte quelle richieste effettuate da nominativi cosiddetti NON censiti cioè quelli che non hanno mai richiesto un prestito. Le banche anzichè premiarli per una condotta prudente, li penalizza.!!!!!!
A coloro che nonostante la presenza di segnalazioni in banche dati, svolgono un lavoro subordinato o sono pensionati arriva in soccorso la possibilità di accedere ad un altro tipo di prestito: la cessione del quinto; strumento gradito al sistema e reso obbligatorio a partire dal 2005 per tutti i datori di lavoro privati. La cessione del quinto tuttavia, non può essere contratta senza una copertura assicurativa obbligatoria contro la perdita dell’impiego, assicurazione riservata al mondo pubblico ed a qualche società privata di livello estromettendo dal servizio la stragrande maggioranza dei dipendenti privati.
Un altro strumento finanziario, simile, è la delegazione di pagamento, una sorta di seconda trattenuta in aggiunta alla cessione. Anche questo prodotto sconta però l’obbligo dell’assicurazione contro la perdita dell’impiego. Lasciamo a Voi immaginare quale sia l’orientamento delle assicurazioni riguardo ad un prodotto ancora più a rischio della cessione. Un disastro.
Il risultato è il rifiuto da parte del sistema del 75% delle richieste.
C?è bisogno di andare oltre questi schemi. C’e’ bisogno di innovare e immettere sul mercato nuovi prodotti che consentano ad un maggior numero di cittadini di acceder al credito, studiando garanzie collaterali, nuovi strumenti assicurativi. Certo le banche devono poter prestare i soldi dei risparmiatori nel quadro di una ragionevole certezza di rientro da parte dei clienti. Questo obiettivo si potrà ottenere solo lavorando su nuove regole e nuovi parametri. Non può verificarsi più che un giovane con un reddito certo e certificato non trovi credito solo perchè lavora presso un datore sgradito alle assicurazioni o peggio perchè non indebitatosi in passato. Sono storture da eliminare.
Come al solito la nostra associazione si mette a disposizione per ricercare soluzioni, per trovare nuove strade.
Così come è accaduto nella Legge sul sovraindebitamento varata dal Governo il 22.12.2011 e da noi sollecitata già dal 2009, siamo fiduciosi nella presa d’atto del bisogno di cambiamento da parte del sistema.
Lucio Molinari
Tag: cessione del quinto stipendio, delegazione di pagamento, finanziamenti, finanziamenti con trattenuta, finanziamento dipendenti, prestito autonomi, prestito dipendenti
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14 febbraio 2012
Sono molti i nostri associati che vogliono sapere cosa sono e a che servono le cosiddette società di rating.
Diciamo che un organismo sopra le parti, INDIPENDENTE, giudice imparziale dell’operato di quella società o di quello stato, sarebbe necessario. I risparmiatori così come gli investitori istituzionali e gli stessi cittadini, potrebbero contare su di un parere autorevole e disinteressato al fine di prendere tutte quelle decisioni di carattere economico e perchè no POLITICO nella vita quotidiana.
Il problema è quando questo organismo troppo indipendente non lo è. Anzi sembra in qualche modo compromesso: d’altra parte cosa dobbiamo pensare di quelle agenzie che, a quattro giorni dal fallimento, davano ancora la tripla A a Lehman Brothers. Incredibile.
A noi pare che le agenzie di rating non siano nè autonome, nè indipendenti nè oggettive. Senza questi presupposti non sarà certamente possibile dare credito ai giudizi di merito siano essi positivi o negativi.
Invochiamo una severa e puntuale regolamentazione che dia delle linee guide all’operato di queste agenzie, autonome, internazionali e magari vigilate dal Fondo Monetario Internazionale.
Per il momento possiamo relegare quel rating a qualcosa di simile ad un pettegolezzo.
Lucio Molinari
Tag: società di rating
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14 febbraio 2012
Può un governo prendere decisioni in aperto contrasto con gli elettori che teoricamente dovrebbe rappresentare. Il 91% dei greci non approvova l’operato del proprio governo. Papandreu, saggiamente voleva proporre un referendum dando la parola ai cittadini circa il futuro della Grecia. Invece niente.
La domanda è: il popolo è veramente sovrano? esiste ancora una vera democrazia rappresentativa? perchè l’Europa ha paura della decisione sovrana di un popolo.
Ritengo che proprio qui stia il problema; se i Greci decidessero di tornare indietro sull’Europa, i primi ad avere pesanti contraccolpi sarebbero gli Istituti di Credito Tedeschi e Francesi. A questi ed ai loro governanti non gliene frega un bel niente della qualità della vità del popolo greco; a loro interessa salvaguardare solo ed esclusivamente i propri interessi finanziari.
Attenzione anche Italia, Spagna e Portogallo pur con le dovute differenze si potrebbero trovare nella medesima situazione trovandosi a dover ingoiare bocconi amari, senza dibattito e senza confronto.
Pensiamo invece che la discussione debba essere lunga e partecipata lasciando ai cittadini il diritto di perseguire una strada piuttosto che l’altra. Il taglio della pensioni potrebbe essere una medicina necessaria, resa però inammissibile se finalizzata al pagamento di interessi su qualche DERIVATO o ancor peggio per il pagamento di forniture militari.
Vorremmo vedere proprio nella patria dell’antica democrazia greca, riaffermato il principio della condivisione e della rappresentanza.
Lucio Molinari
Tag: economia lucio molinari
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9 gennaio 2012
Informiamo tutti gli associati e non che presso la Mutua è stato insediato un organo permanente per la valutazione e stesura delle domande dei ricorsi alla luce del Decreto Legge 22 dicembre 2011 n. 212.
Tutti coloro che ne faranno richiesta potranno, previa associazione, ricevere assistenza.
La mutua provvederà ad assemblare la documentazione necessaria alla formulazione della proposta che se accettata da tutte le parti, verrà omologata dal tribunale e consentirà al debitore di ritrutturare il proprio debito.
Preghiamo inoltre tutti coloro che LEGGONO questo articolo di far opera di informazione alle persone; questa è un’opportunita per un sostanziale cambiamento della propria qualità di vita.
Il DIrettivo
Tag: consolidamento debiti, debiti, ristrutturazione debiti, sovraindebitamento
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3 gennaio 2012
Amici soci buon anno.
E’ arrivato il 2012. Tutti ci dicono che sarà un anno difficile, forse più difficile di quello appena trascorso. Nel 2011 i salari e le pensioni hanno ulteriormente perso potere di acquisto; molte aziende hanno chiuso i battenti e con esse hanno perduto il reddito gli operai e l’indotto. Le grandi imprese, Fiat in testa, hanno promesso misure per il rilancio ma in verità assistiamo ogni giorno a delocalizzazioni selvagge. Ci informano che siamo ufficialmente in recessione: veramente lo sapevamo da un pezzo. Ma allora essendo stato il 2011 un disastro com’è possibile pensare ad un disastro ancora più “disastroso”. Oggi, tutti noi, siamo chiamati al passaggio più radicale e difficile : il cambiamento del nostro modo esistere. Da cinquant’anni produciamo, fabbrichiamo, consumiamo; la rincorsa al benessere diffuso è stato il motore del nostro benessere. Ma ora ci rendiamo conto che questo sviluppo così come lo abbiamo pensato non è più sostenibile: non possiamo cambiare un automobile al mese, un televisore alla settimana e così via. Nè possiamo pensare di fabbricarli per i mercati emergenti perchè i cosiddetti paesi emergenti non solo se li fanno da soli a costi più bassi ma poi, visto che ci sono, invadono i nostri mercati. Così un paese che non produce più ricchezza non può ovviamente spenderla e la spirale depressiva si alimenta.
Proprio la consapevolezza della necessità di un cambiamento delle regole senza senza un preciso indirizzo sarà la vera difficoltà del 2012.
Ma se useremo quelle capacità di rigenerazione, caratteristiche delle società evolute ed in particolar modo quella italiana, sapremo trovare la strada giusta.
La Mutua è una piccola realtà; però in questi mesi ha dimostrato un grande impegno nel ricercare nuove formule esistenziali finalizzate al miglioramento della della vita di tutti.
Nel garantire ancora più forte questo impegno, porgo a tutti i soci i miei migliori auguri di nuon anno.
Tag: Auguri del Presidente
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22 dicembre 2011
Pubblichiamo il testo uscito dal Consiglio dei Ministri in materia di sovraindebitamento famigliare:
Consiglio dei Ministri n.7 del 16/12/2011
Documenti correlati
• Decreto-legge sull’efficienza e processo civile e sul sovraindebitamento
Viene data una risposta urgente per fronteggiare le situazioni di crisi di piccole imprese e famiglie, a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali. A questi soggetti viene offerta la possibilità di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi. Le norme introducono, per la prima volta in Italia, un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato, anche nella prospettiva di una deflazione del contenzioso in sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti. E’ previsto un intervento limitato dell’autorità giudiziaria (che si limita ad omologare l’accordo raggiunto tra debitore e creditore), mentre decisivo è il ruolo svolto dai neocostituiti organismi di composizione della crisi, che, composti da professionisti in possesso di adeguata preparazione, favoriscono la definizione dell’accordo e ne seguono l’attuazione.
Sono previste alcune correzioni alla disciplina della mediazione, per potenziarne l’utilizzo; una modifica alle norme sull’istanza di prelievo per eliminare alcune distorsioni verificatesi nella prassi; la fissazione di un limite alle spese liquidabili per le controversie davanti ai giudici di pace per le quali non e’ richiesta l’assistenza di un difensore. Questa norma e’ volta ad eliminare il contenzioso seriale che spesso grava su tali uffici con gravi conseguenze in termini di costi e carichi di lavoro.
E’ prevista inoltre una proroga di un anno per i magistrati onorari in servizio, tenuto conto, da un lato, della necessità di procedere alla riforma organica della magistratura onoraria, dall’altro di completare l’attuazione della delega in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Sono due anni che la nostra associazione sollecitava un provvedimento del genere come unica via di uscita per i circa 8.000.000 di cittadini sovraindebitati.
Nel nostro blog ci siamo più volte occupati del fallimento famigliare e questo provvedimento premia il nostro lavoro di ricerca e sostegno per l’economia famigliare.
Saremo ovviamente primi a candidarci come Ente abilitato allo svolgimento delle procedure oggetto del provvedimento.
Lucio Molinari
Tag: decreto ministri sovraindebitamento, fallimento famigliare, pagamento debiti, sovraindebitamento
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19 dicembre 2011
Pubblichiamo un intervento del nostro associato Davide:
“Amici della Mutua, vi voglio raccontare come cambia il nostro mondo, descrivendo semplicemente le cose che sono cambiate nel tratto di strada da me percorso a piedi per andare al lavoro. All’inizio della strada c’era un grosso mobilificio, di quelli che espongono merce molto bella. Ha chiuso ed al suo posto hanno aperto una filiale del Deutsche Bank. Più avanti si presentavano al mio sguardo un’officina ed un negozio mi pare di abiti da lavoro. Mi sembra che anche li confezionassero. Tutto chiuso adesso, hanno accorpato i locali ed aperto un mega bar. A metà strada ci stava invece un artigiano che costruiva e vendeva materassi e doghe: bene adesso hanno aperto un locale della Sisal. E qui mi fermo ma potrei andare avanti nel descrivere. Allora una domanda: ma qui chi produce la ricchezza necessaria per consumare nel megabar, depositare sui conti della Deutsche Bank o giocare a tutte quelle miriadi di lotterie statali e non. MISTERO.” - Davide
Non so darti una risposta e non posso far altro che associarmi a dubbio e domanda. Sicuramente occorrerà un rapido intervento da parte dello Stato, in materia di politica economica che POSSA rimettere in equilibrio un sistema altrimenti destinato al collasso.
Lucio Molinari
Tag: La crisi
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16 dicembre 2011
Con sempre maggior frequenza i nostri associati denunciano situazioni di mancata erogazione di finanziamenti contro cessione del quinto pur in possesso di una busta a tempo indeterminato. Riteniamo che questo strumento finanziario, nato negli anni 50, per dare ossigeno ai dipendenti pubblici, allargato a tutti i privati e pensionati con la norma del 2005 si sia di fatto trasformato in uno strumento diverso oggi troppo rigido rispetto alle esigenze della clientela.
Di fatto oggi sono troppe le limitazione imposte e non riguardano quasi mai il richiedente ma sempre il datore di lavoro; come dire: tu cliente potresti anche essere finanziabile ma i soldi non te li do perchè sei dipendente di un datore che non mi piace.
E’ chiaro che si generano situazioni assurde di utenti che si vedono scaricare problematiche non loro da parte delle banche.
La cessione deve cambiare: può rimanere uno strumento valido di finanziamento ma deve prevedere anche possibilità di offrire garanzie collaterali alla busta ed al tfr.
La mutua del lavoro sta lavorando ad una proposta di ristrutturazione di un così prezioso strumento finanziario.
Lucio Molinari
Tag: cessione del quinto, finanziamenti in busta, prestiti in busta
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12 dicembre 2011
Fine settimana ricco di incontri al fine di stabilire dli obiettivi primari dell’attività associativa per il 2012.
Ancora una volta hanno prevalso le tematiche economiche e non poteva essere altrimenti in un momento di grande crisi come questo.
La Mutua del Lavoro metterà più risorse nel consultorio finanziario al fine di sostenere gli utenti che intenderanno contrarre un finanziamento ad un tasso equo.
La Mutua del Lavoro implemeterà il fondo del consultorio solidale per l’erogazione dei sussidi alimentari ai soci per i quali è sopravvenuto uno stato involontario di disoccupazione ed in regola con le contribuzioni al fondo.
I numeri emersi nel direttivo parlano di almeno 5.000.000,00 di euro veicolati sul credito famigliare ed almeno 2000 soci iscritti al fondo del consultorio solidale.
Lucio Molinari
Tag: finanziamenti, prestiti, sussidio alimentare, sussidio disoccupazione
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6 dicembre 2011
La mutua del lavoro e delle famigle in collaborazione e convenzione con le maggiori banche nazionali promuove la campagna Tasso Equo. Su tutte le operazioni di finanziamento richieste da tali categorie verranno applicate condizioni agevolate, nessuna spesa di anticipo contante e commissioni calmierate all’1,75%.
Tutti i nostri operatori sono a disposizione per consulenze e preventivi.
Il direttivo
Tag: prestiti agevolati pensionati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti dipendenti statali, prestiti pensionati, tasso equo
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