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Dopo l’approvazione del Senato, il disegno di Legge riguardante la possibilità di gestire il sovraindebitamento delle famiglie attraverso una sorta di procedura concorsuale, passa all’esame della Camera.

L’Italia si sta per allineare agli altri paesi, Stati uniti  ed Inghilterra in testa, che già prevedono nei loro ordinamenti procedure di “fallimento” in capo a soggetti privati sovraindebitati.

Il testo del disegno prevede la possibilità del soggetto indebitato di richiedere l’attivazione della procedura che presuppone un accordo con i creditori ( serve l’assenso). La richiesta passa per una commissione di professionisti che dovrà valutare la congruità dell’accordo. Il fatto che non vengano previsti compensi per gli avvocati, notai e professionisti vari, componenti la commissione, solleva qualche perplessità: chi farà questo lavoro, lungo e delicato, gratis? Anche l’assenso da parte dell’80% dei creditori ci sembra una soglia molto alta. Comunque cominciamo da questo testo cercando poi di migliorarlo. Troviamo positivo il fatto che a differenza degli altri ordinamenti rigidi sui tempi della dilazione, nel testo non si faccia menzione a limitazioni temporali. I debiti delle famiglie italiane sono già a lungo periodo per cui un accordo che imponga tempi brevi sarebbe inapplicabile.

La Mutua del Lavoro e delle Famiglie pubblicherà a breve sul sito il testo di Legge; gli operatori del Consultorio Economico Famigliare risponderanno a tutti coloro che vorranno saperne di più.

Intendiamo poi candidarci ad essere anche noi, come associazione,possibile commissione,  ritenendo di ben conoscere i problemi delle famiglie e le possibili soluzioni.

Lucio Molinari